Author Archives: Valentino

Me and my job

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Drupal – seconda chance

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Ad ottobre 2007 ho pubblicato il mio primo e unico sito basato su Drupal (per la cronaca, è il sito della principale associazione nazionale di improvvisazione teatrale).

Dopo mesi di sviluppo intenso e problematico, dentro e fuori,  ho deciso che non avrei mai più adottato quel CMS, e ho invece cominciato una lunga e felice luna di miele con Wordpress.

Ma da allora è passato più di un anno, è uscita la nuova verisone 6 di Drupal, ora conosco molto meglio il CMS di quando ho cominciato, e insomma ho pensato che valeva la pena ridargli un’altra occasione.

Purtroppo mi è bastato testare una nuova installazione per accorgermi che mentre Wordpress ha fatto passi da giganti, Drupal è rimasto pressochè identico.

Per le mie esigenze Drupal ha almeno tre problemi importanti:

  • Non è user-friendly: dal momento che è una piattaforma per la pubblicazione di contenuti, è una grossa mancanza. I miei clienti non sono programmatori, e hanno diritto ad una interfaccia semplice e usabile.
  • E’ troppo macchinoso: spesso è più facile programmarsi le features aggiuntive da soli piuttosto che usare gli strumenti inclusi
  • E’ monolitico: nonostante la struttura modulare, non è affatto flessibile, e ci si ritrova a perdere più tempo a sfrondare il codice inutile che a sviluppare

Insomma, dopo aver scaricato e installato il core, la traduzione (lacunosa) italiana, una quindicina di moduli base per aver qualcosa di simile a Wordpress, ho gettato di nuovo la spugna.

Come leggo e organizzo i miei feeds

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Un bravo webdesigner cerca di essere il più possibile aggiornato sulle ultime novità del suo settore. Per questo, il feed reader (o aggregatore di notizie) è uno strumento fondamentale. Spesso però le risorse che seguiamo in rete sono talmente tante che diventa indispensabile adottare una logica.

Col tempo ho affinato un sistema personale che mi permette di ottimizzarne l’utilizzo. In breve, il mio sistema di gestione prevede la creazione di sole 4 cartelle (o categorie) dentre le quali organizzare i feeds:

  • Instant: contiente tutti i feed sui quali vorrei essere informato il prima possibile. In genere controllo questi feed nella pausa tra lavori
  • Daily: feed da controllare una volta al giorno, in genere la sera. In questa categoria ricadono la maggior parte dei blog tecnici
  • Weekly: una volta a settimana. Blog meno importanti e tutorial grafici
  • Sandbox: feed aggiunti di recente e non ancora valutati

Ogni volta che controllo una certa cartella devo controllare tutti gli elementi non ancora letti. In questo modo il sistema è affidabile. Se aggiungo un feed alla lista Daily per esempio sono sicuro che avrò aggiornamenti giornalieri su quel blog. La suddivisione temporale alleggerisce e razionalizza il carico di letture ed è ispirata al sistema di produttività GTD.

Con questi pochi accorgimenti riesco a seguire senza sforzo ogni articolo di circa un centinaio di feeds.

Se state pensando anche voi di riorganizzare i vostri feeds posso suggerirvi un paio di cose:

  • Usate un sistema semplice. Non cedete alla tentazione di sovra-complicare (ad esempio, ordinare i feed in cartelle per ordine alfabetico o per tema è spesso inutile).  Un sistema semplice sarà più facile da implementare e più flessibile di uno complicato
  • Rendetelo affidabile. Fidatevi del sistema. Le poche regole che vi date, rispettatele. Altrimenti qualunque suddivisione diventa inutile e vi ritroverete a guardare nelle altre cartelle per paura di aver perso qualcosa di importante

Perchè AJAX piuttosto che Flash

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Riprendendo una discussione nata nei commenti di qualche articolo fa vorrei puntualizzare alcune differenze importanti tra due tecnologie: Ajax e Flash.

Premetto che l’ambito di interesse è lo sviluppo di RIA, cioè di applicazioni internet con potenzialità simili a quelle desktop.

Fatte queste premesse, se analizziamo la scena globale ci accorgiamo che ad eccezione delle RIA che si occupano di grafica (come Aviary o Photoshop Express), la maggior parte delle applicazioni web sono sviluppate in AJAX.

Ecco alcuni esempi importanti: tutti gli applicativi Google (Google Documenti, GMail, Google Calendar…), la suite completa per l’ufficio Zoho, ma anche i pannelli di amministrazione dei principali CMS (come la nuova interfaccia amministrativa di Wordpress, dalla quale sto scrivendo), senza contare i Social Network come Facebook che per la loro complessità assomigliano sempre più a vere e proprie RIA.

Inoltre, questo non riguarda solo i “big player“: la quasi totalità delle piccole web-applications 2.0, scritte in PHP o RubyOnRails, continuano a fare uso estensivo di AJAX.

 

Perchè AJAX

E allora, quali sono questi vantaggi e quali svantaggi nel costruire un’applicazione interamente in Flash?

  • Anzitutto, Flash è spaesante per l’utente. Il tasto destro non funziona come ci si aspetta, molte convenzioni che favoriscono l’usabilità non sono rispettate.
  • Fare una cosa semplice come selezionare e copiare del testo può diventare complicato o impossibile.
  • Le abitudini sulla navigazione sono disattese: spesso le applicazioni Flash non hanno pagine o diversi indirizzi URL.
  • Molte funzionalità dei browser vengono annullate: Flash di fatto nega al browser e ai suoi plugin di entrare nell’applicazione e personalizzarne la visualizzazione.
  • Ad esempio: impostare la dimesione preferita del testo non ho effetti su Flash, i web accellerator e le web slices di Internet Explorer 8 non funzionano, nemmeno i plugin di Firefox per filtrare la pubblicità, e l’elenco potrebbe essere veramente infinito.
  • Per non parlare della stampa, che se già normalmente da spesso risultati inattesi, con Flash non viene nemmeno presa in considerazione.
  • Ultimo ma non ultimo, Flash ha maggiori problemi di accessibilità, sia per chi usa screen reader sia per dispositivi alternativi o mobile.

Salvare il bambino

Non buttiamo però il bambino con l’acqua sporca.

Se è vero che usare Flash per l’intera interfaccia ha i suoi svantaggi, anche nell’ambito delle RIA Flash continua ad essere un’ottima scelta per:

  • Sfruttare potenzialità avanzate come l’upload multiplo di file (vedi ad esempio la libreria SWFUpload: Flash c’è, ma non si vede) o il salvataggio dati nel browser (vedi dojo.storage)
  • Animazioni grafiche circoscritte (anche in questo ambito AJAX offre alternative interessanti, ma Flash resta il top)
  • Grafici interattivi animati (vedi Google Analytics)

Che ne pensate?

Ho tralasciato qualche punto importante?

I commenti sono sempre ben accetti.

Altri plugins Wordpress per Facebook

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In una nota precedente ho segnalato un  plugin per interfacciare Wordpress con Facebook. Ho poi preso in esame tutti quelli disponibili sul repository ufficiale e li ho testati su una installazione di prova. Tutti i plugins sono compatibili con Wordpress 2.7. Ecco i migliori:

  • WPBook: plugin per la pubblicazione del blog Wordpress all’interno di una applicazione Facebook. Giudizio: ben fatto e ricco di opzioni.
  • Fotobook: permette di importare in Wordpress gli album fotografici da Facebook. Giudizio: piuttosto articolato, ma ben fatto. Per funzionare al meglio richiede l’utilizzo di cron
  • Full Circle: invia notifiche su Twitter e Facebook quando viene pubblicato un nuovo articolo. Giudizio: semplice ed efficace
  • Status Press Widget: widget per mostrare gli aggiornamenti di stato da Facebook, Twitter o Last.fm. Giudizio: spartano, ma funzionale